Cos’è l’angioma?

 

A cura di Corrado Occella (Genova)

 

Con il termine angioma definiamo quelle macchie della pelle che, normalmente, non sfociano in patologie, presentandosi prive di sintomi ed in forma benigna

 

Sommario:

  • La classificazione degli angiomi
  • Emangioma infantile: come appaiono le macchie della pelle?
  • Terapia dell’angioma infantile: i casi in cui è necessaria
  • Uno sguardo alle malformazioni vascolari
  • Altri tipi di angiodisplasie

 

 

Con il termine “angioma” ci si riferisce generalmente ed impropriamente ad un vasto gruppo di lesioni vascolari congenite o acquisite a localizzazione prevalentemente cutanea che, in realtà, sono profondamente diverse tra di loro sia dal punto di vista clinico che da quello patogenetico.

 

Tipologie di angioma a confronto

Attualmente, secondo le più recenti classificazioni (1996, International Society for the Study of Vascular Anomalies) le manifestazioni vascolari vengono divise in due grandi gruppi:

  • emangiomi infantili ovvero neoformazioni benigne proliferative,
  • malformazioni vascolari (angiodisplasie) ovvero lesioni benigne a carattere malformativo.

 

Emangioma infantile

L’emangioma infantile veniva in passato chiamato nei seguenti modi: angioma a fragola o a ciliegia, angioma tuberoso, angioma cavernoso. Si tratta di una lesione benigna, rilevata sul piano cutaneo, nodulare o in placca, di dimensioni variabili, di colorito rosso vivo, di consistenza elastica; spesso è presente alla nascita come puntino o una macchietta rosa ma può anche comparire poco dopo, per crescere poi rapidamente nei primi 6-7 mesi di vita; successivamente la sua crescita si arresta e tende lentamente a regredire nel giro di 7/8 anni, lasciando in molti casi inestetici esiti cicatriziali.

Gli emangiomi, nel 95% dei casi, interessano la cute o il sottocute, prediligendo il volto (25% dei casi). Raramente, se sono multipli o di grosse dimensioni, possono localizzarsi anche in organi interni (angioma al fegato, ai muscoli, alla laringe, ai polmoni, all’encefalo).

 

Angiomi infantili: quando è necessaria la terapia

L’emangioma infantile richiede una sorveglianza clinica particolare solo quando è causa di problemi funzionali (per esempio grosso angioma che comprime l’occhio ed impedisce il corretto sviluppo della vista) o è esteticamente molto invalidante (grosso emangioma facciale).

In questi casi particolari (emangiomi nasali, labiali, periorbitari, genitali, viscerali o di grandi dimensioni) è molto importante iniziare l’eventuale trattamento medico (cortisone, interferone, propranololo, vincristina) nei primi mesi di vita e quello chirurgico anche entro il primo anno di età. Gli eventuali esiti teleangectasici, cioè la permanenza di capillari dilatati, o le cicatrici che si possono osservare al termine di un’involuzione naturale o dopo interventi terapeutici medici o chirurgici possono essere corretti con terapie laser appropriate.

 

Malformazioni vascolari

Le malformazioni vascolari (angiodisplasie) sono lesioni vascolari presenti dalla nascita, anche se possono manifestarsi clinicamente in epoche successive. Non regrediscono mai, anzi sono evolutive, accrescendosi sia autonomamente sia proporzionalmente al distretto cutaneo in cui si localizzano.

Le lesioni vascolari più frequenti sono quelle capillari (angiomi piani). Sono presenti già dalla nascita, come macchie della pelle rosse o violacee di varia estensione e localizzazione che non scompaiono mai spontaneamente. Quando interessano la cute del viso, oltre a costituire un notevole problema estetico (e quindi psicologico), possono essere associate a malformazioni vascolari dell’occhio e delle meningi (sindrome di Sturge-Weber) e per questo le lesioni vascolari che interessano il viso dovrebbero sempre essere valutate da un dermatologo.

Gli angiomi di tale tipo possono essere trattati precocemente (fin dai primi mesi di vita) con i laser vascolari che sono in grado in molti casi di ottenere in sedute successive un notevole schiarimento delle lesioni.

 

Altri tipi di angiodisplasie

Altre malformazioni vascolari, che si possono osservare sono quelle linfatiche, venose, ed arterovenose (le più problematiche). Questo tipo di malformazioni, fortunatamente abbastanza rare, possono manifestare nel corso della vita varie complicanze a volte anche temibili ed invalidanti come compressioni di organi interni, asimmetrie degli arti, fragilità ossea, turbe coagulative, ulcerazioni, etc. che necessitano di un approccio multidisciplinare.

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